Tutorials for our Clil

Tutorial N°1:

Tutorial N°2:

Tutorial N°3:

Tutorial N°4:

 

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Compito alternativo

L’azienda grafica OPERAS riceve la commissione per una serie di calendari di varia tipologia, per i quali   il committente fornisce materiali iconografici eterogenei (antiche cartoline litografate, stampe fotografiche, negativi a colori e diapositive Ektachrome).
Il progetto originale – realizzato dal reparto creativo dell’azienda – prevede la creazione di gamme cromatiche ricavate dalle immagini messe a disposizione, da applicare agli elementi grafici previsti dal progetto.
Una volta acquisite, le immagini digitalizzate dovranno essere sottoposte a vari processi di elaborazione al fine da produrre dei file CMYK adatti alla stampa digitale su macchina HP Indigo con emulazione Pantone. L’alunno dovrà indicare il flusso di lavorazione – a partire dalla corretta terminologia tecnica in uso nel settore delle arti grafiche – facendo riferimento agli applicativi normalmente utilizzati in LAB407, indicando schematicamente le metodologie impiegate e nel dettaglio quella per la creazione di una delle gamme cromatiche richieste dal progetto, specificando la composizione %cmyk e le relative tinte spot utilizzate.
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Scrivere una sceneggiatura

Mi sono accorto che sull’argomento qui proposto circolano molte idee, come dire? personali. Naturalmente un insegnate, poniamo, di scienze motorie (la vecchia cara “educazione fisica” dei miei tempi) non è tenuto a saperne eppure, credetemi , vi assicuro che alcuni di questi colleghi la sanno lunga.
Da quando nei I.T. si parla di video, di “story telling”, ecc., mi è capitato più volte di provare un certo disagio, poiché la scuola non dovrebbe essere una istituzione caritativa animata da buona volontà, bensì un’agenzia educativa e, nel settore tecnico, anche un’agenzia formativa, dove – appunto! – si formano delle professionalità su basi scientifiche.


Da WIKIPEDIA:
screenplay or script is a written work by screenwriters for a filmvideo game, or television program. These screenplays can be original works or adaptations from existing pieces of writing. In them, the movement, actions, expression, and dialogues of the characters are also narrated. A screenplay written for television is also known as a teleplay.


I movimenti di cui si parla, sono quelli compiuti dai personaggi, non quelli della macchina da presa!

Regole pratiche di impaginazione dello script

Stile carattere: Courier corpo 12.

Margini

Margine sinistro: 4 cm.
Margine destro:1.3 cm.
Margine superiore / inferiore: 2,5 cm.

Dialoghi

6.5 cm da sinistra. Larghezza tra 7.5 e 9 cm.
15 cm da destra.

Nomi dei personaggi

9.5 cm da sinistra e sopra i dialoghi.

Numeri di pagina

In alto a destra.

Prima Pagina

“FADE IN”.  (Metodo convenzionale internazionale per iniziare una sceneggiatura).

Ultima Pagina

“Fine” al centro, o all’estremo destro della pagina facendo un doppio spazio.

“FADE OUT” (come sopra)

Intestazione della scena: Luogo

INT/EXT: INT (interno) per ambientazioni di interni (coperti)

EXT (esterno) per le ambientazione all’aperto.

Intestazione della scena: Tempo
GIORNO per qualunque ora antimeridiana o pomeridiana;
NOTTE per tutte le ambientazioni notturne, a prescindere dalle condizioni di luce.

Introduzione dei personaggi

Nome dei personaggi a caratteri MAIUSCOLI, seguito da una breve descrizione tesa a visualizzare il tipo (genere, età, caratteri fisici, particolarità significative, atteggiamenti fisici, ecc)

Indicazioni di recitazione affiancate al dialogo

Evitare indicazioni “registiche” in corrispondenza dei dialoghi.
Le emozioni dei personaggi devono essere visualizzabili mediante comportamenti ed azioni, nonché dal contesto descritto.
Non vanno inserite note di recitazione.

Lo script deve riportare il numero di pagina ed avere una lunghezza all’incirca di un  minuto per ogni pagina.
Att.! Le scene non vanno numerate.
La scena è l’unità narrativa di base – costituita dalle inquadrature in cui si suddivide la descrizione visiva di quanto sta accadendo – alla base delle sequenze, che nel loro insieme andranno a definire l’unità narrativa totale del racconto filmico.
Questo significa che la scena, ovvero l’insieme delle inquadrature che condividono unità di tempo e di luogo, è stabilita dal director e non dal screenplayer
Non vanno inserite note di regia (movimenti di macchina, ecc) se non in via del tutto eccezionale, quando sono necessarie alla descrizione della scena e non per determinare la/le inquadrature).
La sceneggiatura non è uno SHOOTING SCRIPT! Si tratta piuttosto di uno SPEC SCRIPT, come usano dire gli americani, ovvero di una narrazione descrittiva, scritta per essere messa in scena ma non ancora definitiva.

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PER SAPERNE DI PU’

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DEMO TEMPLATE

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FASI DI SVILUPPO DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA

La  campagna pubblicitaria parte con l’analisi del brief, un documento nel quale l’azienda espone tutto quello che serve conoscere, ovvero la propria Vision, la Mission, i Valori della Marca, il prodotto, e ogni altra informazione utile.

  1. I Fase: il BRIEFING.
    • Il managementi di mktg dell’azienda e l’Account Executive dell’agenzia pubblicitaria sviluppano un brief;
  2. II Fase: formazione del PRODUCT TEAM
    • Le principali figure professionali dell’agenzia e gli esperti di comunicazione si riuniscono per analizzare il brief.
  3. III Fase: individuazione degli OBIETTIVI
    • Dall’ANALISI SITUAZIONALE (azienda, brand, prodotto e variabili di mktg fondamentali), il product team individua gli obiettivi della comunicazione pubblicitaria.
  4. IV Fase: individuazione del POSIZIONAMENTO
    • si stabilisce il corretto posizionamento per il brand o per il prodotto.
  5. V Fase: PIANO INTEGRATO DI COMUNICAZIONE
    • E’ il vero e proprio piano strategico della campagna pubblicitaria.
    • Prevede, oltre all’individuazione delle forme classiche di pubblicità Above the line, l’integrazione con le attività  Below the line: (esempi)
      • Web: siti; blog; newsletter; social network; advergame; branded web tv
      • Direct response (action mktg): posta (cartecea/elettronica); telefono (fisso/mobile); radio e tv/televendite; stampati (coupon); internet (landing page);
      • Place advertisingaffissioni; cinema, linee aeree, sale d’attesa, ecc.; product placement; punto vendita (carrelli, corridoi, radio o tv all’interno, shelf talker).

    • La V fase, a sua volta prevede tre distinti momenti:
      • Copy strategy. Aspetto fondamentale della c.p., essa consiste nel “cosa dire”, in modo semplice e comprensibile per il target di riferimento, ovvero:
        • nella main promise (che il prodotto o la marca assicurano al consumatore);
        • nel plus (al quale si appoggia la promise);
        • nel consumer benefit (il vantaggio che il consumatore potrà ricevere dall’acquisto del prodotto o nel dare fiducia alla marca);
        • nella reason why (l’argomento che viene espresso dalla comunicazione. Può essere basato su aspetti razionali o emozionali); nei prodotti di largo consumo, spesso il format pubblicitario esplicita l’argomentazione mediante una
          • supporting evidence (una prova pratica circa le prestazioni del prodotto);
        • nel brand character (un aspetto immateriale che dovrà caratterizzare il “come comunicare”);

      • Promotion Strategy. Questo aspetto riguarda le attività strettamente promozionali, con risultati attesi nel breve periodo (action mktg: vedi più sopra, a proposito delle attività below the line).

      • Copy Brief. In questa fase abbiamo gli aspetti più propriamente creativi della comunicazione, ovvero:
        • il concept: l’idea creativa che traduce gli intenti comunicativi della copy strategy in frasi, immagini e format.
        • il tone of voice: legato alla tipologia di prodotto e al target di riferimento, deve rispecchiare soprattutto il brand character. Consiste nella modalità espressiva della comunicazione.
          • il gruppo dei creativi (copywriter, art director e visualizers), procede nella elaborazione delle idee (rough layouts) per giungere alla fase di:
        • sviluppo delle proposte creative: in questa fase vengono individuate le idee migliori (finished layouts) da presentare al cliente per l’approvazione.  Quindi, essi verranno sviluppati in forma di esecutivi;
          • sviluppo degli esecutivi: il lavoro viene finalizzato nelle forme previste, col coinvolgimento di grafici, fotografi, registi, attori, ecc., a seconda del tipo di prodotto pubblicitario in oggetto.

  6. La VI Fase: Il PIANO MEDIA
    • Mentre i creativi sviluppano idee e progetti, i Media Men (nel reparto Media abbiamo tre funzioni: Media Research; Media Planner;  Media Buyer), si occupano della pianificazione dei mezzi e dei veicoli da utilizzare per raggiungere – nel modio più preciso, diretto ed economico – il target di riferimento, attraverso l’individuazione dei target audience.
      In particolare, essi faranno:

      • l’analisi dei media (Media research): studia la comunicazione e le caratteristiche del taget di mktg (acquirente e utente finale del prodotto);
      • la strategia dei media (Media Planner): studia la sinergia tra mezzi e veicoli coinvolti, stabilendo frequenza e ripetizione nel tempo dei comunicati;
      • la pianificazione dei media (Media Planner): razionalizza gli aspetti strategici individuati;
      • l’acquisto degli spazi (Media Buyer);
      • la gestione e il monitoraggio degli spazi acquistati sui diversi veicoli coinvolti (Media Buyer): provvede agli aspetti gestionali e verifica che i veicoli trasmettano correttamente, in senso quantitativo e qualitativo, i comunicati.
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Protetto: Correttore prova esperta

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Una brochure per Open Coesione

Per il progetto di ASL, propongo la progettazione grafica di uno stampato sul formato A4, con orientamento orizzontale.
Conoscenze: applicativi e flussi di lavoro della grafica raster e vettoriale (coi pacchetti software dedicati); tipologia degli stampati; formati; dimensioni; carta (grammatura, superficie, senso di fibra; destinazione d’uso); foglio di stampa; imposizione e segnature; tecniche e procedimenti di stampa.
Abilità: esecuzione dei flussi di lavoro con gli applicativi grafici disponibili.
Competenze: gestione dell’iter progettuale nella fase ideativa/esecutiva.


trasporti_amo_le-due-ruote

Le pagine di esempio prevedono la presenza di fasce colorate sui margini superiore ed inferiore (ad orientamento invertito), con tassellature di colori armonici, impostate sulla tinta chiave scelta per la sezione da impaginare.

trasporti_amo_le-quattro-ruote_1

Ciascuna pagina (o sezione di più pagine uguali, ovvero con la stessa grafica di base), riporta un testo su tracciato, una grafica in background di uno dei colori della gamma cromatica, con opacità ridotta ad 20-30%, e miniature vettoriali che arricchiscono l’impatto del layout.

trasporti_amo_vai-col-treno-copia

Tutti gli elementi grafici andranno disposti su livelli separati, secondo una successione logica dettata dall’ordinamento.

trasporti_amo_vai-col-treno

Ogni pagina prevede la presenza di finestre di testo semplici o sagomate, o anche di testo in forma, laddove la grafica lo consenta.

bici

Le icone vettoriali saranno ricavate da una opportuna elaborazione di immagini fotografiche

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Questi di seguito sono gli elementi raster di partenza da elaborare

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Esempio di pagina grafica (I o IV di copertina)

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Metodi colore (e “bit”)

(…) L’uso in campo informatico del termine ‘digitale’ non si riferisce di norma solo al fatto che l’informazione è rappresentata in forma numerica, ma al fatto che è rappresentata in forma numerica sulla base di una codifica binaria, e dunque attraverso bit (il termine bit corrisponde alla contrazione dell’inglese binary digit, numero binario).
Rappresentare in forma binaria una qualsiasi informazione numerica (come il numero di telefono del nostro secondo esempio) è compito relativamente facile. È vero che in genere siamo abituati a utilizzare un sistema di numerazione decimale (i numeri sono costruiti utilizzando le dieci cifre 0,1,2,3,4,5,6,7,8,9). Sappiamo però che ogni numero decimale può essere trasformato in un numero binario (costruito usando solo lo ‘0’ e l”1′). (…) Lo ‘0’ e l”1′ resteranno uguali, ma il 2 sarà rappresentato dalla combinazione ’10’, il 3 da ’11’, il 4 da ‘100’, il 5 da ‘101’, il 6 da ‘110’, il 7 da ‘111’, l’8 da ‘1000’ e così via: la nostra rappresentazione dei numeri superiori a 2 sarà cioè ottenuta combinando fra loro (in maniera ordinata) un numero via via maggiore di ‘0’ e di ‘1’, proprio come nel nostro familiare sistema decimale i numeri superiori al 9 vengono costruiti combinando fra loro (in maniera ordinata) le dieci cifre che abbiamo a disposizione.


https://helpx.adobe.com/it/photoshop/using/converting-color-modes.html


  1. Le immagini digitali sono costituite da una griglia di “celle” di un solo colore, più o meno numerose e di dimensioni più o meno grandi, che prendono la denominazione di “pixel” (picture elements).
  2. Le immagini digitali possono essere create con un solo colore (nero) ed essere quindi ad 1 bit (il pixel può essere solo nero o bianco) [ogni bit può assumere 2 valori nel sistema binario (lo zero e l’uno), una sequenza di 8 bit (cioè un byte) è in grado di rappresentare ben 256 elementi diversi].;

    UNA_FOGLIA_QUERCIA_bitmap

    Immagine bitmap (1 bit): è composta esclusivamente da pixel neri o bianchi

  3. Le immagini in Scala dei grigi sono a 8 bit (28). Questo significa che sono costituite da  256 gradazioni di grigio che vanno da 0 a 255 (anche se Photoshop li rappresenta in termini di percentuale da 0% = bianco a 100% = nero).
    Schermata 2016-12-20 alle 17.46.53.png

    La finestra Colore del metodo Scala di grigio di Photoshop si comporta allo stesso modo del solo canale K nel metodo CMYK.

    UNA_FOGLIA_QUERCIA_grigi

    Scala dei grigi

  4. Analogamente, possiamo avere colori a 8 bit. In tal caso avremo un massimo di 256 tinte che potranno essere costituite da una “tavolozza” prestabilita, diversa per i sistemi Mac e Windows. Oppure da un massimo di 256 colori personalizzati, ovvero stabiliti dall’utente.
    Schermata 2016-12-20 alle 17.58.50.png

    Ne abbiamo un esempio utilizzando Salva per il Web accessibile dal menù FILE di Photoshop. Se scegliamo il formato GIF possiamo usare l’opzione 256 colori e la Tavolozza colore sarà costituita sulla base dei colori presenti nell’immagine.

    Se trasformiamo una immagine da RGB a Scala di colore (anche dal menù IMMAGINE-Metodo: Scala di colore),abbiamo varie opzioni tra cui scegliere per creare la nostra Tavolozza:
    schermata-2016-12-20-alle-18-05-28
    schermata-2016-12-20-alle-18-06-04
    Sistema (Mac OS) Usa la palette a 8 bit predefinita del sistema Mac OS, che si basa su una campionatura uniforme dei colori RGB.
    Sistema (Windows) Usa la palette a 8 bit predefinita del sistema Windows, che si basa su una campionatura uniforme dei colori RGB.
    Web Usa la stessa palette a 216 colori usata dai browser Web, su qualsiasi piattaforma, per la visualizzazione delle immagini su monitor che non supportano più di 256 colori. Si tratta di un sottogruppo della palette a 8 bit Mac OS. Usate questa opzione per evitare il dithering del browser durante la visualizzazione delle immagini sui monitor che non supportano più di 256 colori.
    Uniforme Crea una palette basata su una campionatura uniforme dei colori a partire dai colori RGB al cubo. Ad esempio, se Photoshop prende sei livelli di colore equidistanti di rosso, verde e blu, la combinazione genera una palette uniforme di 216 colori (6 al cubo = 6 x 6 x 6 = 216). Il numero totale di colori visualizzati nell’immagine corrisponde al cubo perfetto più vicino (8, 27, 64, 125 o 216) inferiore al valore visualizzato nella casella Colori.
    Nelle ultime versioni di Photoshop abbiamo anche Locale (con tre differenti opzioni) 

    UNA_FOGLIA_QUERCIA_colore

    Questa immagine in Scala di colori, utilizza solo 8 tonalità

  5. Il metodo colore RGB rappresenta la più estesa gamma di colori: 8 bit per canale/colore (24 bit = 256 x 256 x 256 = 16.777.216 colori). Ciascun canale rappresenta il colore (R, G, B) con valori da “0” (nero)  a “255”.
    http://www.youtube.com/watch?v=JLMB4CPPgHo
  6. A ciascun canale (R, G, B) possono essere associati più di 8 bit, per consentire  una maggiore profondità di colore.
    [Con 10 bit per canale abbiamo 1024 x 1024 x 1024 colori (oltre 1 Miliardo di colori);
    con 12 bit abbiamo 4096 x 4096 x 4096) colori (oltre 68 miliardi);
    con 14 bit: 16.384 x 16.384 x 16.384; con 16 bit: 65.536 x … ecc].
    Gli apparecchi fotografici digitali di fascia amatoriale hanno sensori a 8/10 bit (24/30 bit complessivi). Quelli di fascia intermedia hanno sensori a 12 bit e quelli più professionali sensori da 16/32 bit per canale RGB.Screenshot 2014-01-19 17.59.35Screenshot 2014-01-19 17.59.54Screenshot 2014-01-19 18.00.32
    Nelle tre illustrazioni abbiamo campionato con lo strumento Contagocce tre diverse zone dell’immagine. Possiamo vedere come ad ogni colore nel riquadro a sinistra corrispondano tre valori per R, G, B: la sovrapposizione delle tre luci colorate producono la sensazione di ogni particolare tonalità. Come detto, il metodo RGB a 8 bit consente un massimo di 16.777.216.
  7. CMYK

  8. LAB
  9. HSB
  10. HEX
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Gestione colore in Photoshop

L’esercitazione consiste nel seguire passo-passo il tutorial, segnando su di un foglio tutti i passaggi da modificare per l’utilizzo di una stampante a getto d’inchiostro fotografica di uso professionale.

  1. MODIFICA>Impostazioni colore;
    Iniziamo creando delle impostazioni di colore personalizzate per il dispositivo sul quale eseguiremo la stampa di prova: nel nostro caso useremo nelli Impostazioni Prestampa Europa 3 (indicando un workflow di prestampa) e un profilo generico che surroga la nostra ipotetica stampante (in genere è una scelta soddisfacente): Coated FOGRA39 (ISO 12647-2:2004). 
  2. 12

    In questo passaggio eseguiremo una prova personale per il dispositivo di stampa prescelto:

  3. 48

    Questo passaggio evidenzia le opzioni disponibili nella finestra Personalizza condizioni prova:

  4. 910

    In questo passaggio andremo ad identificare eventuali colori fuori gamma con il menù VISUALIZZA>Avvertimento gamma

  5. 1112

  6. In questo passaggio renderemo più visibili i colori fiori gamma cambiando il grigio di default in un colore brillante di nostra scelta:1314

    16

    17

    18


  7. A questo punto è necessario intervenire sul file per fare in modo che i colori fuori gamma RGB siano riportati nella gamma di colori riproducibili nello spazio di colore selezionato:
    • SELEZIONE>Intervallo colori: Seleziona = Fuori gamma>OK
      (le aree fuori gamma saranno selezionate in modo da poterle modificare senza intervenire sulle altre);
    • FINESTRA>Regolazioni>Pannello REGOLAZIONI>Tonalità/saturazione
      (per creare un livello di regolazioni che creerà una maschera di livello);
    • Nel pannelo PROPRIETA’:
      • trascinare il cursore Tonalità sino a rendere i colori fuori gamma più neutri;
      • trascinare il cursore Saturazione fino ad una intensità di colore più naturale;
      • lasciare ionvariata la luminosità originale.
    • VISUALIZZA>Avvertimento gamma.
      (per visualizzare i risultati del lavoro sui colori fuori gamma).


  8. In questo passaggio si produrrà una prova di stampa:
    • FILE>Stampa (scegliere la stampante)
      • Trattamento colore>Gestione colore effettuato dalla stampante;
      • Prova colore cartacea;
      • Imposta prova>CMYK di lavoro;
      • Nel caso si abbia a disposizione una stampante PostScript: Stampa.

  9. Salvataggio del file nel formato Photoshop EPS:
    • FILE>Sava con nome:1920

      21


  10. In questo passaggio daremo indicazioni a Photoshop per realizzare le pellicole (o le lastre di selezione).
    Quando si stampano le selezioni dei colori CMYK viene stampata una lastra o una pellicola per ogni colore. Invece, quando si stampa un composito a colori, si realizza in un’unica stampa la sovrapposizione dei colori, con l’impostazione corretta dei retini di mezzatinta corrispondenti ai colori di quadricromia.

    • FILE>Stampa
    • Gestione colore: Trattamento colore>Selezioni>Stampa
    • Chiudere senza salvare le modifiche.
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Color names




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Color Table 1

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Color Table 2

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Color Table 3

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Gamme cromatiche e colori chiave

Progettare un artefatto grafico per la stampa o per il multimedia, comporta l’utilizzo del colore almeno in due diverse fattispecie, che corrispondono a due approcci e due diverse fasi del processo di produzione: il colore supporto ed elemento dell’informazione e della comunicazione (colore funzionale e/o espressivo; il colore come problema da gestire per la sua corretta trasmissione e riproduzione tecnica.
Abbiamo affrontato in vari articoli (e in molte lezioni) sia gli aspetti legati alla funzione comunicativa del colore, sia quelli proposti dalla gestione tecnica nei processi di stampa o in altri casi in cui è necessaria una fedele riproduzione.
Adesso vedremo in pratica come realizzare delle gamme cromatiche con gli strumenti software di Adobe Illustrator e l’applicativo on-line Adobe Color CC.


Se vogliamo ricavare una serie di colori coerenti, da utilizzare in un progetto grafico di qualunque genere, Adobe Illustrator ci mette a disposizione diversi metodi, o meglio, ci offre varie possibilità, da quella più semplice, che consiste nel creare uno per uno i colori che useremo, sino a quella più “automatica”, rappresentata dall’utilizzare le Biblioteche accessibili dalla finestra Campioni.

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La finestra Campioni è di uso abbastanza intuitivo e non necessita di particolari competenze (in effetti è pensata per un utilizzo intuitivo e non scientifico).
Il flusso di lavoro esposto si basa sull’impiego di immagini fotografiche originali e della opzione Crea da immagine di Adobe Color CC (Color Kuler ).

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La tavola mostra sinteticamente la fotografia scelta come esempio (sullo sfondo); le tinte estratte secondo il criterio Vivaci (in alto a sinistra); le stesse tinte sulla Ruoto colore (al centro e a destra); i cinque campioni creati con la loro composizione CMYK, RGB, LAB, HSB e HEX.

Nell’app on-line Adobschermata-2016-12-19-alle-19-54-21e Color CC, facciamo clic sull’icona della macchina fotografica e quindi dalla finestra di ricerca che sarà aperta, scegliamo il file JPG, GIF o PNG dal quale vogliamo ricavare la serie di colori, scegliendo anche un criterio di nostro gradimento (STATO D’ANIMO COLORE: Vivaci; Tenui, Chiari; Intensi; Scuri; Personalizzato).
Quindi, clicchiamo sull’icona Crea dalla ruota colore per vedere le tinte nella loro posizione  sulla ruota colore e anche tutte le informazioni relative alla loro composizione in valori CMYK, RGB, LAB, HSB,  HEX.schermata-2016-12-19-alle-20-05-32

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A questo punto, se disponiamo di un ID Adobe (e una copia registrata di Illustrator), possiamo salvare le tinte in una libreria personale che possiamo richiamare in Illustrator e applicarla alle nostre lavorazioni.
Altrimenti possiamo trascrivere la composizione dei colori e creare i nuovi campioni manualmente come esposto di seguito.


schermata-2016-12-19-alle-18-26-16 In Illustrator, apriamo la finestra Campioni e facciamo clic sul tasto Crea nuovo  gruppo colori; assegniamo un nome per identificarlo e premiamo  OK.
A questo punto, facciamo clic sulla cartella appena creata per accedere alla finestra Modifica colori, inserendo manualmente i valori CMYK (o RGB, ecc) per creare un nuovo campione. Quindi, diamo l’OK. comparirà una finestra di conferma dell’inserimento del nuovo campione nella cartella da noi creata precedentemente. Faremo questa operazione per ogni nuovo campione che vogliamo inserire.

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