In gita a Somma Vesuviana

Somma Vesuviana – metri 150 – popoloso centro ortofrutticolo con qualche industria, sorto sul terreno conteso da allego romana traianea polizza e Nola. Nel giugno 1794 fu quasi distrutto de la ville dalle ceneri del Vesuvio. Nella centrale via Roma si leva il campanile, due piani di monofore con coronamento a cuspide, della chiesa di San Domenico, sorta in epoca angioina, ma rifatta (nell’interno ricco altare maggiore marmoreo).
Deviando a destra da via Roma presso la chiesa di San Domenico, si sale alla parte vecchia dell’abitato, dove si trovano resti del castello e di mura d’epoca aragonese e la collegiata, nel cui interno sono notevoli soffitto ligneo settecentesco, intagliato e dorato, gli stalli del coro davanti all’altare maggiore, e nell’abside, in auto un polittico cinquecentesco con Madonna col bambino e santi, fondo d’oro. Nel territorio in contrada Starza, sono venuti in luce, oltre a vari ruderi, i resti di una villa romana di età augustea.
>Prendendo lungo il fianco della chiesa di San Domenico poi lasciando sn il municipio per la bella strade leggera discesa la chiesa di Santa Maria del Pozzo, isolata tra frutteti, sorse sopra una precedente cappella accanto un convento fondato nel 1510 è passato nel 1592 ai minori di Napoli. La facciata, in parte rifatta, è preceduto da un Portichetto ad arcate gotiche su colonne, di cui le due centrali hanno capitelli romani. Nell’interno, settecentesco, è originale l’abside poligonale costoloni su pilastrini. Sotto il presbiterio si apre una cripta, ove si notano resti di affreschi del 200 del quattrocento, e a un livello inferiore un’altra, decorata di affreschi deperiti del 14º 15º secolo. Sulla sinistra della chiesa, il chiostro seicentesco, restaurato, su pilastri e colonne; nell’ex refettorio, San Giuseppe, statua lignea policroma di Cristoforo Moccia (1518).
> A 2 km la strada panoramica, che sale dal borgo vecchio, passa per Santa Maria delle grazie e sale verso sud, sulle pendici del Monte Somma, terminando al piazzale antistante il santuario di Santa Maria di Castello meta tutto l’anno di pellegrinaggi.
> Si sale sino a Santa Maria di Castello e, a destra della strada della chiesa, si discende nella Lagno del Purgatorio, risalendo poi fra castagneti, quindi sotto faggi, alla Croce m 1120; poco dopo si perviene alla Punta del Nasone m 1132, la vetta più alta della cresta del Monte Somma, terminante con una sporgenza a picco sull’Atrio del cavallo; impressionante di qui l’aspetto del Vesuvio; bellissimo panorama verso nord, sul Matese, il Taburno e il Partenio.

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Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
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