La pietra magistrale

Per la stampa dei caratteri, quindi delle lettere – che per noi occidentali sono segni che corrispondono a suoni (segni fonetici) -; lettere che compongono parole, frasi, periodi, paragrafi e infine libri, giornali e tutta la galassia della stampa (la cosiddetta Galassia Gutenberg) la stampa tipografica si era dimostrata una tecnica e un’industria efficiente. Nel secondo decennio dell’800, la macchina piano-cilindrica a vapore (inventata da F. Koenig intorno al 1814 ) poteva stampare 1500 pagine all’ora ed era impiegata da quotidiani come il Times di Londra e da altre grandi testate.


La Rivoluzione industriale del XIX secolo, ebbe tra i suoi benefici anche l’alfabetizzazione delle masse, processo accelerato dall’invenzione e la diffusione delle macchine da stampa. La prima macchina tipografica azionata da una forza motrice a vapore si deve al tedesco Friedrich Koenig che nel 1814 realizza una macchina per stampa tipografica piano-cilindrica a vapore. La prima macchina di Koenig venne installata nella tipografia dell’editore Tom Bensley di Londra ed aveva una tiratura di 700-800 copie l’ora, raddoppiata col modello a due rulli inchiostratori. Il modello originale di Koenig prevedeva una sola macchina piano cilindrica ma John Walter, proprietario del “Times” chiese di raddoppiarle per aumentare la tiratura. Le due macchine entrarono in funzione nella notte tra il 28 e il 29 Novembre 1814. L’introduzione di questa macchina rivoluzionò il modo di stampare quotidiani che fino ad allora erano stampati con torchi a mano Stanhope da numerosi operai. Questo modello è stato costruito nelle officine della Schnell-pressenfabrik Koenig & Bauer AG di Wurzburg, in maniera conforme ai modelli brevettati da Koenig. Nel 1846 Hoe costruisce la prima rotativa per stampa in bianca e volta (da tutti e due i lati del foglio) e nel 1848 Applegath sviluppa la prima macchina rotativa per dare risposta alla crescente esigenza di aumentare la velocità di stampa e quindi la produzione.

I giornali dell’epoca – nei primi decenni del XIX secolo – erano ricchi di illustrazioni. Si trattava di disegni umoristici (quelle che noi definiamo vignette) e di illustrazioni più sofisticate Vignette_opera di artisti ed incisori. L’invenzione della fotografia venne annunciata nel domenica del corriere sul terremoto gennaio febbraio 19151839 da L.M. Daguerre in Francia e nel 1840 da H. Fox-Talbot, nel Regno Unito, con due diversi procedimenti, e dovranno passare ancora molti decenni prima di vedere illustrazioni fotografiche stampate nei quotidiani (si pensi che ancora al tempo della Grande Guerra, 1914-1918, si preferivano illustrazioni grafiche e pittoriche a quelle fotografiche).


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Macchina rotativa litografica detta “La Marinoni” del 1883

Nel 1796 era stata inventata una nuova e rivoluzionaria tecnica di stampa, la litografia. Il suo impiego iniziò a diffondersi solo alcuni anni dopo (1804), ma fu subito apprezzata dagli artisti. Essa consentiva loro una grande libertà espressiva, generando stampe molto simili ai disegni a carboncino, con sfumature morbide e gradienti chiaroscurali, senza i tipici tratti delle stampe calcografiche.
http://www.raiscuola.rai.it/articoli/litografia-dalla-pietra-alla-carta/4798/default.aspx
Dalla litografia e dalla fotografia – o per meglio dire, dalla fotoincisione, la tecnica di incidere una matrice servendosi di un procedimento foto-chimico – si svilupperanno i sistemi di stampa più moderni, basati sul procedimento della quadricromia offset (originariamente tricromia, stampa con accostamento di punti di colore ciano, magenta e giallo, più il nero per rinforzare i toni scuri).
Una macchina rotativa litografica per la stampa a colori fu messa a punto da un ingegnere francese di origini italiane, Hippolyte Auguste Marinoni, che nel 1889 divenne editore di del Le Petit Journal Illustré, un supplemento illustrato, antenato degli odierni tabloid.

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Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
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