Breve storia del mktg

  • Il mktg è prima di tutto un fenomeno storico-culturale. Ed è un processo sociale (come vedremo nel corso del nostro studio). E’ un fenomeno storico perché le sue dinamiche sono perfettamente integrate con le vicende storiche dell’Occidente. Inoltre esso è intimamente legato allo sviluppo e alla ideologia delle società occidentali, dominate dal pensiero economico del Capitalismo (le cui radici risalgono al medioevo, quando ebbero un ruolo determinante banchieri e commercianti principalmente toscani).
  • Il mktg è un processo sociale. Necessario in società democratiche fondate sul consenso e sulla partecipazione popolare al processo decisionale (ciò vale per le scelte politiche come per l’acquisto di beni). Produrre qualcosa, vendere, comprare, stabilirne il valore in base a fattori variabili (abbondanza, scarsità, richiesta, bisogno di altri prodotti o di danaro, ecc.), scegliere il “mercato”, ossia il “posto” dove vendere (o dove comprare)… scegliere cosa produrre e capire come debba essere il prodotto…
    Si tratta di un processo presente in diverse forme in tutte le comunità umane, sin dalla più remota antichità.
    Con la rivoluzione industriale si ebbe il radicale cambiamento di un sistema economico  che era basato essenzialmente sulla produzione agricola. Un sistema fortemente statico, per la presenza della rendita parassitaria dei grandi latifondisti e, corrispondentemente, del gran numero di contadini che conducevano una vita  di mera sussistenza.
    Con l’avvento dell’industrializzazione, masse di contadini si “inurbarono” per lavorare nelle fabbriche. Molte produzioni tessili, basate sull’attività diffusa di piccoli opifici (che formavano dei veri e propri distretti produttivi), subirono la concorrenza delle produzioni industriali a baso costo.
    Nel nostro excursus basterà segnalare come questo processo, comportò una serie di progressive modificazioni dell’assetto sociale, soprattutto in alcuni paesi come l’Inghilterra e la Francia (anche per la spinta impressa dall’indipendenza della colonia americana, nel 1776-1783, dalla Gran Bretagna e dalla rivoluzione francese del 1789).
    Nelle grandi città industriali dei primi decenni dell’Ottocento, accanto alle perduranti  condizioni di miseria dei lavoratori – persino peggiore di quella dei contadini -, si faceva strada la consapevolezza di mutate condizioni generali, spinta anche dai progressi scientifici e dalla maggiore diffusione delle informazioni a mezzo stampa. Infatti, anche la produzione editoriale sentì gli effetti dell’industrializzazione, con la messa a punto di nuove tecniche e di moderne tecnologie produttive (come l’introduzione della macchina tipografica piano-cilindrica e della innovativa tecnica litografica). Sono questi gli anni che vedono l’affermarsi della fotografia che, oltre che tecnica ed arte, diviene anche un’industria, con la nascita di grandi imprese per la di produzione di lastre, di carte, di chimici e apparecchiature, alcune giunte sino ai nostri tempi.
    Proprio i giornali, finalmente anche “quotidiani”, furono artefici importanti di questa storia. Nei giornali comparivano i primi annunci pubblicitari e si mettevano a punto le prime tecniche di comunicazione che furono alla base del marketing.

  • Acquistare un  prodotto, quando vi è una vasta possibilità di scelta, appare certamene più democratico che essere obbligati a prendere quello che si trova. Naturalmente, quando vi è una grande abbondanza di merci per tipologia e per caratteristiche, è necessario informare le persone circa le opzioni disponibili. Quindi è fondamentale la “comunicazione” al fine di orientare le scelte dei consumatori. Soprattutto se i prodotti non sono solo quelli più o meno necessari e se non sono realizzati da un solo produttore e commercializzatio in un unico punto vendita.
  • Se in un primo momento le aziende (ad esempio, le imprese industriali di tipo manufatturiero), si preoccupavano essenzialente dei loro manufatti (dei beni da esse prodotti) e quindi cercavano per essi dei compratori (i consumatori),  lo sviluppo della concorrenza e l’evoluzione democratica della società, poneva i compratori in un ruolo meno passivo, più determinante, poiché le aziende che fossero riuscite ad anticiparne i bisogni e, (nelle società più ricche come quella americana), i desideri, avrebbero ottenuto una posizione di vantaggio. Quindi, il ruolo del marketing passava dalla funzione commerciale (trade mktg, product oriented) a quella relazionale.
  • Alle basi del processo detto di mktg abbiamo quattro elementi che si posono considerare come delle variabili fondamentali: prodotto, prezzo, posto e promozione (product, price, place, promotion). Le cosiddette 4 P del marketing mix rapprresentano concetti molto concreti e storicizzati, non necessariamente caratteristici del processo di marketing: io produco mele, mi costano x, voglio ricavare y, le porto al mercato dove ho un banchetto e li comincio a richiamare l’attenzione dei miei potenziali acquirenti. Quello che cambia col mktg è l’aspetto analitico che assumono le 4P e il ruolo preponderante della promozione: cosa devo produrre? a quale prezzo? con quale sistema di distribuzione? come devo comunicare il mio prodotto?
Annunci

Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
Questa voce è stata pubblicata in appunti, Esercitazioni, Gestione dei processi produttivi e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Benvenuti su Classroom_news!

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...