La Profondità di colore (Photoshop)

Riporto quasi integralmente il testo proposto dal sito di Photoshop (Aiuto on line) come approfondimento sull’argomento (profondità di colore o di bit), per analizzare in seguito alcuni importanti passaggi che hanno bisogno di qualche chiarimento. L’autore spiega in modo convincete quali siano i vantaggi di una maggiore profondità di colore (testo colorato).


La profondità di bit si riferisce al numero di livelli per canale che può essere contenuto in una fotografia. Per esemio, un’immagine a colori a 24-bit RGB è formata da tre canali immagine a 8 bit, dove ogni canale a 8 bit può contenere fino a 32768 punti di dati per ogni canale di colore, perchè in realtà la profondità 16 bit di Photoshop è di 15 bit + 1. * 


(*Se hai una conoscenza approfondita della matematica, noterai che la modalità 16 bit di Photoshop è in realtà a 15 bit, in quanto usa solo 32768 dei possibili 65536 livelli quando descrive un’ immagine in modalità a 16 bit. Questo accade perché avendo un range tonale che va da 0 a 32767 è più adeguato a descrivere i dati che provengono da qualunque dispositivo digitale. In oltre, da un punto di vista ingegneristico, calcoli matematici a 15 bit danno un valore medio esatto, che può essere importante per operazioni di integrazione).

Le immagini JPEG sono sempre limitate a 8 bit, ma i file TIFF e PSD possono essere a 8 o 16 bit per canale. In ogni caso, nota che Photoshop offre solo modalità a 8 o 16 bit per immagini a canali interi standard, mentre il supporto a 32 bit di Photoshop usa la virgola mobile per calcolare il valore dei livelli. Dunque, ogni immagine sorgente con più di 8 bit per canale deve essere processata come un’immagine a 16 bit per canale. Dato che la maggior parte degli scanner è in grado di catturare dati ad almeno 12 bit per canale, questo significa che l’immagine scannerizzata dovrebbe idealmente essere salvata come immagine a 16 bit per canale, in modo da preservare tutti i dati a 12 bit per canale.

Un’immagine raw contiene tutti i livelli originali dell’immagine, che solitamente viene acquisita a una profondità di 12 o addirittura 14 bit per canale. Le modifiche di Camera Row sono per lo più calcolate usando 16 bit per canale, quindi ancora una volta, le informazioni che sono in tutti i livelli dell’originale possono essere preservate solo quando salvi un file processato con Camera Raw in modalità 16 bit per canale.

Editing 8 bit contro editing 16 bit

Una profondità di bit maggiore non aggiunge più bit all’immagine. Invece, offre un maggior livello di precisione nel modo che l’informazione sulle tonalità viene salvata dal sensore della camera o dello scanner. Un modo di pensare alla profondità di bit è considerare la differenza tra avere la capacità di misurare con un righello che ha l’approssimazione di un millimetro comparata con quella di misurare con un righello con approssimazione un centimetro.

C’è chi sostiene che l’editing a 16 bit sia futile, dato che nessuno può distinguere tra un immagine che è stata modificata a 16 bit e una modificata a 8 bit. Personalmente, ritengo che quest’idea sia stupida. Se uno scanner o una camera può catturare più di 8 bit per canale, perchè non usare pienamente quest’informazione tonale extra? In caso di scansioni da pellicola, potresti voler salvare anche l’immagine appena scannerizzata usando la modalità a 16 bit per canale e applicare le modifiche iniziali in Photoshop usando i livelli o le curve in modalità 16 bit. Se preservi tutti i livelli dell’originale attraverso questi primi stadi del processo di modifica, avrai più spazio di lavoro e eviterai di perdere informazione preziosa nell’immagine. Editare un’ immagine a 16 bit per canale potrebbe richiedere un secondo o due in più rispetto a una a 8 bit, ma anche se riporti solo le modifiche iniziali a 16 bit e successivamente le conevrti ad 8 bit, manterrai il dettaglio dell’immagine in misura significativamente maggiore.

Il mio secondo principio è che non si sa mai cosa ci riserva il futuro. (…) Questa caratteristica può essere utilizzata per enfatizzare del dettaglio dell’immagine che sarebbe potuto rimanere nascosto nelle ombre o nelle zone di alte luci. Questa caratteristica sfrutta il fatto che un’immagine a 16 bit contiene molti livelli di dati nascosti che possono essere ulteriormente manipolati per rivelare più dettaglio nelle ombre o nelle alte luci. Una modifica alle ombre/alte luci può ancora funzionare bene con immagini ad 8 bit, ma otterrari migliori risultati se apri le tue immagini raw come foto a 16 bit o se acquisisci direttamente a 16 bit per canale.

Photoshop offre anche un supporto estensivo all’editing a 16 bit. Quando un’immagine a 16 bit in modalità di colore scala di grigi, RGB, CMYK o Lab viene aperta in Photoshop, puoi tagliare, ruotare e applicare tutte le solite modifiche all’immagine, usare uno qualunque degli strumenti di Photoshop e lavorare con i file a livelli. La maggiore restrizione è che ci sono solo alcuni filtri che possono lavorare in modalità a 16 bit per canale, come ad esempio Correzione Lenti e Fluidifica. Potresti non sentire sempre la necessità di usare canali a 16 bit, ma direi che per lavori critici in cui è fondamentale non perdere alcun dettaglio, è essenziale fare almeno le modifiche preliminari in modalità a 16 bit per canale. Nel tutorial, ho iniziato con un immagine che era a 16 bit e ho creato un duplicato convertito ad 8 bit. Poi ho compresso i livelli e li ho riespansi per dimostrare come il mantenere un immagine a 16 bit per canale fornisca una modalità d’imagine più adatta per fare modifiche alla tonalità e al colore di grossa entità. In realtà, questo è un esempio estremo, ma preservare un immagine a 16 bit offre un margine di sicurezza significativamente maggiore quando si fanno modifiche da tutti i giorni all’immagine.

I 16 Bit e lo spazio di selezione del colore

Ormai da molto tempo gli esperti di Photoshop sostengono l’editing in RGB usando uno spazio di colore come Adobe RGB (…) . Nonostante l’editing a 16 bit non sia nuovo in Photoshop, è solo a partire da Photoshop CS che è diventato possibile editare in maniera più estesa a 16 bit. Uno dei vantaggi che questo comporta è che non siamo più limitati all’editing in uno spazio di colore relativamente piccolo. (…)

(Se usi Camera Raw per processare un file raw o un TIFF a 16 bit, le modifiche di Camera Raw verranno tutte conservate a 16 bit. Se sei soddisfatto dei risultati ottenuti in Camera Raw e sei riuscito a produrre un’immagine perfettamente ottimizzata, si può stabilire che è meno dannoso convertire questo file in un file a 8 bit per canale in Photoshop. In ogni caso, come ho detto prima, non si sa mai quando potresti dover modificare ulteriormente un’immagine. Mantenere una foto a 16 bit ti da la tranquillità di sapere che hai preservato quanti più livelli possibili di quelli che erano nella foto o scansione originale).

Martin Evening

(traduzione dall’inglese di E. Gargiulo)
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Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
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