Selezione dei colori tradizionale

La prestampa oggi


La prima fase nella produzione di uno stampato librario è detta “prestampa“. Essa attualmente – grazie alla diffusione delle tecnologie digitali – può essere descritta da una serie di operazioni, quali: 1) la realizzazione di un bozzetto indicativo della composizione tipografica delle pagine e nella loro sequenza, con illustrazioni, tavole, ecc.; 2) la preparazione di un esecutivo digitale con un applicativo DTP (e l’esportazione in formato  file PDF-X o EPS o TIFF-IT); 3) la scomposizione nei colori di selezione (nei canali cmyk) con un sistema hardware/software (il RIP o con un applicativo RIP software tipo Photoshop); 4) la stampa delle pellicole (CtF) o delle lastre (CtP); 5) la punzonatura e l’installazione delle forme di stampa nella macchina (ad esempio, offset); 6) la messa a registro della macchina di stampa. (Tav.1)


Prima del DTP e della prestampa digitale…


Prima degli scanner, per acquisire l’originale era necessario fotografarlo su pellicola litografica – al tratto o a tono continuo, secondo necessità – utilizzando una repro-camera. Nel dorso a tenuta luce della macchina – che era talvolta accessibile direttamente dalla  camera oscura dove avveniva il trattamento chimico – con un dispositivo a depressione (piano aspirante), erano posti a registro la pellicola e il retino di mezzatinta. Nel caso più elementare (stampa in tono di grigi, da stampare ad un colore), non era necessario l’uso dei filtri per il processo di selezione dei colori (filtri R – G – B e Y per il nero) da anteporre all’ottica apocromatica ad altissima risoluzione, per ricavarne le pellicole di selezione del ciano, magenta, giallo e nero, necessarie per la stampa in quadricromia, in offset o rotocalco. La pellicola (matrice) recante l’immagine – con la tipica retinatura di mezzatinta – veniva quindi montata insieme alla pellicola al tratto contenente il testo –  impaginato in fotocomposizione – e nuovamente riprodotta con un bromografo per ottenere una stampa per contatto negativa, dalla quale ricavare la forma di stampa da montare sul cilindro o tamburo della macchina offset.


NOZIONI_GENERALI

La scheda fornisce nozioni generali circa alcune procedure di stampa (litografia e serigrafia) per le quali erano – e sono tutt’ora – utilizzate lastre litografiche, negative e positive.

RETINI_PER_MEZZETINTE

Nella parte destra della scheda si vedono due modelli di apparecchiatura fotomeccanica – in alto una reprocamera verticale, in basso una orizzontale adatta per originali di grande formato. Nella pagina di sinistra, la scheda spiega come ottenere negativi con retino per mezzetinte (in altro) e parla delle attrezzature fotomeccaniche (in basso), di uso comune ancora negli anni 70-80 del ‘900.

INSSRIMENTO_ILLUSTRAZIONI

La scheda spiega come si inserivano le illustrazioni in pagine contenenti testo

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Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
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