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09.11.2013 (IIIC & IVA)
Progettare un libro.
Lezioni propedeutiche alla fase esecutiva del progetto di grafica editoriale:
le pagine mastro.

Le pagine mastro (master per Freehand) sono come dei contenitori di elementi strutturali (gabbia di layout, oggetti grafici, elementi testuali, ecc) che possono essere applicati a tutte o ad alcune pagine della pubblicazione che si sta progettando. Ad esempio, possiamo creare layout con particolari caratteristiche ed elementi visuali da attribuire a pagine speciali, come sommari, rubriche, glossari… Il caso più esemplare è forse quello della impaginazione di una rivista o di un “magazine”, ma possiamo pensare a stampati con tipologie di pagina ricorrenti, che saranno impiegate con poche varianti in pubblicazioni diverse.

Impariamo ad utilizzare le pagine master col buon vecchio Freehand MX, applicativo di grafica vettoriale,  ma non solo. Di seguito un estratto dalla guida riguardo il nostro argomento.

FH11_PAGINE_ MASTER

USARE LE PAGINE MASTRO CON SCRIBUS

Lezioni dal 23.11.2013 (IIIC & IVA)

PROCEDERE CON ORDINE

  1. Fase progettuale: briefing:
    comunicazione/messaggio;
    obiettivo/target; tono/stile; media/format
  2. Fase esecutiva: formato/orientamento/dimensioni/margini/margini al vivo (rifilo)
  3. Fase esecutiva: tipografia/caratteri/corpi
  4. Fase esecutivacolore/cromotipo/gamma cromatica
  5. Fase esecutiva: elaborazione (degli originali/immagini)
  6. Fase esecutiva: editing (controllo del testo e disposizioni)
  7. Fase esecutiva: gabbia di layout (disposizione degli elementi per una gradevole e funzionalmente corretta fruizione del prodotto editoriale)
  8.  Fase esecutiva: bilanciamento dei pesi
    (studio delle proporzioni tra neri= grafismi e neri= contrografismi

    mpaginazione con InDesign

    Gabbia Doppia pagina con InDesign CS5

ANALIZZIAMO I CONCETTI ELENCATI

  1. il briefing: è una attività tesa a raccogliere informazioni e idee. Ne scaturirà un documento “breve”, sintetico, contenente in esposizione puntuale e secondo un ordine logico, quanto ricavato dall’attività, necessario alla realizzazione del progetto.
  2. Il formato (finito): è la dimensione del prodotto stampato e confezionato.
    Anche il foglio di stampa ha il suo formato (grezzo o intonso), che corrisponde a degli standard internazionali (UNI/ISO).  Il formato base è A0. Corrisponde ad un foglio di 1mt/quadrato e ha una dimensione di mm 841 x 1189. I formati ricavabili (A1, A2, A3, A4, ecc) che si ottengono piegando in due il lato maggiore, hanno la medesima proporzione (√2). Il rettangolo dei formati sella serie A è detto “armonico”.
    Collegato al punto 7. (la gabbia) sono i margini. Hanno diverse funzioni: fanno da cornice al testo e agli altri contenuti della pagina; consentono di maneggiare lo stampato senza coprite i contenuti; controllano il rapporto tra la pagina e il contenuto bilanciando l’insieme armonicamente.
    Da un punto di vista tecnico ed esecutivo, è necessario studiare attentamente questi elementi prima di iniziare l’impaginazione, controllando con modelli possibilmente della stessa dimensione del formato finito, le dimensioni e le proporzioni dei margini rispetto alla pagina. Negli applicativi di DTP, questa operazione è richiesta all’inizio del lavoro.
  3. La tipografia: gli aspetti relativi ai caratteri relativamente alla tipologia di stampato: scelta del set, dei corpi, degli stili, dell’interlineatura, ecc.
  4. Il colore: ha un duplice significato. Comunicativo ed economico.
    Una stampa a colori è più costosa di una stampa ad un colore. Aggiungere tinte piatte ulteriori ad una stampa in quadricromia costituisce un aggravio dei costi.
    Tuttavia, la presenza di illustrazioni da originali a tono continuo, in scala di grigi o a colori, comporta scelte obbligate circa l’utilizzo della stampa a più colori.
    Il colore è un elemento chiave della comunicazione visiva, quindi il suo utilizzo in un buon progetto grafico non dipende mai da criteri estetizzanti o di arbitrario gusto personale (se non in misura molto relativa).
  5. L’elaborazione delle immagini: dimensionamento, ottimizzazione ed elaborazione del colore finalizzata all’intento stabilito (tipologia di stampa, o altri impieghi).
  6. l’editing:  è un aspetto spesso trascurato nello studio della grafica editoriale. Si tratta di considerare in un testo la quantità di i battute compresi gli spazi e ogni variabile applicata, secondo regole precise.
    Le disposizioni consistono nei vari tipi di allineamenti, rientranze, sporgenze, composizioni, raggruppamenti, ecc. presenti nella pagina e devono seguire un criterio di coerenza.
  7. La gabbia: consiste nella struttura interna della pagina e poggia a sua volta su un reticolo strutturale – detto anche griglia.A questo fondamentale argomento, dedicheremo un’attenzione particolare (come faremo per la tipografia e il colore).

© Vince_Gargiulo_2013

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