Sistemi di stampa digitali

Panoramica sui sistemi di stampa digitali



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  1. L’applicazione dell’elettronica e poi dell’informatizzazione al settore della stampa ha avuto una progressiva evoluzione, iniziata con l’introduzione dei primi sistemi dedicati alla composizione delle pagine che sostituirono i vecchi metodi fotomeccanici.
    • I sistemi di stampa digitali per l’industria grafica iniziarono con le macchine dette CtF (Computer to film), del tutto superate dalle apparecchiature CtP (computer to plate) che producono direttamente le lastre anziché le pellicole da cui ricavarle.
  2. Una particolare tipologia di sistema di stampa digitale è costituito dalle macchine Computer to press, dove le forme del procedimento offset vengono incise direttamente in macchina prima della stampa.
      • Solitamente queste macchine hanno le dimensioni di una piccola offset; sono completamente autonome e non necessitano di un computer esterno per il loro controllo (il più delle volte un computer è già integrato nella macchina stessa).
      • I formati di stampa sono piuttosto ridotti così come le velocità di stampa (se paragonate all’offset tradizionale) che si aggira sulle 4000 copie/ora. 
      • Il sistema mettifoglio e gruppo di uscita sono spesso simili a quelli di una stampante da ufficio. La forma di stampa viene generata direttamente dalla macchina immediatamente prima di ogni lavorazione.
      • La macchina presenta un cilindro di pressione centrale quattro volte maggiore (sistema satellitare) dei cilindri di bagnatura e inchiostrazione.

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        Macchina Computer to press, tipo Heidelberg DI 41

  3. La stampa digitale diretta detta anche Computer to paper, non ha molto in comune con l’offset, il rotocalco, ecc. – nelle quali tecniche il trasferimento sulla carta ha bisogno di una specifica forma di stampa (1), realizzata precedentemente.
    • (1) La formatura grafica, consiste nell’insieme dei procedimenti per ottenere le forme di stampa, sia direttamente dall’originale da riprodurre, sia attraverso la realizzazione di prematrici e di matrici. Nella stampa, è una matrice ogni forma o modello utilizzato in fasi intermedie per l’allestimento di forme di stampa. In particolare indica la forma per la colata dei caratteri mobili da stampa, ecc.
  4. Le stampanti digitali ricevono le “istruzioni” direttamente dal computer cui sono collegate,  mediante un linguaggio che descrive (2)  la formattazione delle pagine.
    • (2) Un linguaggio di descrizione di pagina nasce per descrivere la composizione, l’impaginazione e il contenuto di una pagina da stampare. Questi linguaggi permettono usualmente di definire gli elementi grafici come grafica raster o come oggetti vettoriali per ottenere la massima qualità di stampa. I linguaggi di descrizione di pagina sebbene siano spesso dei linguaggi completi e quindi in grado di essere utilizzati per produrre programmi non vengono utilizzati a questo scopo dato che sono spesso interpretati e quindi lenti. La loro funzione è quella di consentire al computer di trasmettere alla stampante un file con la descrizione delle pagine da stampare indipendente dal programma o dalla piattaforma utilizzata. La stampante una volta ricevuto il file provvede a elaborarlo e a generare il file raster che verrà stampato.
  5. Alla fine degli anni ’70 venne ideato dalla Adobe System Inc. il linguaggio Post-Script (3) per trasferire dati tra computers senza perdita di qualità e nei primi anni ’80, la Apple pensò di utilizzarlo per far dialogare direttamente i Macintosh 128K con le stampanti.
    • (3) Attualmente, nella maggior parte dei  casi, i computer dialogano con i dispositivi di stampa tramite un particolare standard del protocollo PDF, il PDF/X, specifico per il settore delle arti grafiche.
  6. A partire dagli anni ’90, le stampanti digitali – ad incisione laser o elettrostatica – hanno conquistato una importante fetta di mercato, avvicinando alla stampa professionale anche un pubblico con esigenza di tirature molto limitate (sotto le 100 copie).
    • La tecnologia a toner è la più utilizzata nella stampa digitale commerciale. Di seguito pubblichiamo – ad esempio – le caratteristiche tecniche di una macchina di questo genere, di ultima generazione:
      • RIP a 1200 x 1200 dpi.
      • Stampa a 4800 x 600 dpi.
      • Retinatura mezzitoni da 85, 106, 125, 134 e oggi anche 156 lpi.Schermata 2015-01-03 alle 12.43.58
      Schermata 2015-01-03 alle 12.50.15
  7. La tecnologia a getto d’inchiostro (inkjet), è diventata in breve tempo quella di maggiore diffusione per la possibilità di stampare anche documenti a colori con macchine compatte, economiche e di relativamente semplice gestione.
    • La tecnologia inkjet copre esigenze di mercati molto diversi. Accanto a quello privato per la stampa di documenti personali di vario genere, si trovano stampanti di uso professionale per applicazioni fotografiche (book, esposizioni, ecc.) ad alta risoluzione (fino a 4800 dpi), in grado di lavorare con un elevato numero di colori (fino a 12), con gocce d’inchiostro di pochi picolitri ciascuna, in grado di produrre colori molto stabili (fino a 100 anni), su supporti di stampa dedicati.
    • La stessa tecnologia inkjet è impiegata anche nei plotter in grado di stampare formati in rotolo di larghezza fino ad A0 e anche ben oltre, su supporti diversi, utilizzati in vari campi di applicazione (ad esempio, nella stampa di grandi striscioni pubblicitari).
      • Negli ultimi anni, aziende come la Fujifilm hanno immesso sul mercato sistemi inkjet di produttività commerciale (le illustrazioni seguenti mostrano uno dei modelli ed alcuni esempi di stampati prodotti con questo tipo di macchine).

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Informazioni su vincegargiulo

Nato a Napoli dove ho studiato arte. Insegno grafica e fotografia nella scuola statale. I miei interessi spaziano dalla comunicazione visiva alla filosofia, fotografia, cinema ...
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